Le carezze di madre Natura

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore. ( Alda Merini )

Saline dello Stagnone di Marsala (TP)

Le cicatrici creano l’unicità

Nelle ferite più belle non sprizza sangue ma luce a fiotti.
E non si ha il diritto di toccarle se non con mani altrettanto ferite e piene di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Sono passati tanti anni da quando un amico di mio padre, grande fotografo amatoriale, portò a casa uno dei suoi saggi sulla fotografia. Il mio primo libro di fotografia, anche se non propriamente mio, era un presente fatto a mio padre. Ne rimasi positivamente colpito. Erano gli anni della fotografia analogica, un hobby decisamente costoso e di nicchia. Ricordo ancora con affetto la confessione che il prof. Ascoli fece a mio padre. Andava in giro per i mercatini dell’usato a comprare lenti, obiettivi e vetri rovinati al fine di realizzare scatti con improbabili e sorprendenti riflessi di luce e segni. Questa tecnica accompagnata dalla grande passione e dal talento, permetteva la realizzazione di scatti unici.

Pura sperimentazione senza la comodità delle preview. Intuito, solchi, graffi, pellicola, camera oscura ed una bella botta di culo. Questo scatto è stato pensato in onore di questo ricordo.

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