Se cerchi un servizio di stampa online, leggi qui

Chi mi segue sa bene che non sono solito alle sponsorizzazioni. Questa volta pero’ devo fare una piccola eccezione. Grazie al sito di servizi per la stampa online SAAL ho concretizzato il primo volumetto di raccolta fotografica, che presto potrete scaricare gratuitamente dal mio sito. Il portale di cui parlo e’ : http:\\www.saal-digit.it 

Qualita’ eccellente, professionalita’ del servizio di assistenza e tempi di consegna degni del miglior amazon-prime. Avevo gia’ utilizzato in passato servizi per la stampa di photobook ma non mi era mai capitato di preferire la stampa alla visione su schermo in alta definizione. Inoltre all’operativita’ online ho preferito scaricare il software d’impaginazione in modo da potere meditare con calma sulle composizioni. Insomma… se avete in mente di realizzare un photobook … ve lo consiglio.     www.saal-digit.it

 

Dubbio di modernità VS antico stupore

La scienza moderna si basa su una filosofia del dubbio e si distingue in ciò dalla scienza antica, che si basava invece su una filosofia del thaumadzein, ovvero dello stupore. (Hannah Arendt)

Il mio grande stupore nel visitare a Roma il Palazzo Venezia. Una superba costruzione ultimata nel 1467 su commissione del cardinale veneziano Pietro Barbo che in seguito divenne papa con il nome di Paolo II. Di certo più noto come quartier generale di Benito Mussolini dal 1929. Fra il dubbio dei 100 metri quadri di casa e lo stupore degli ambienti di un tempo… beh lo stupore ha sicuramente avuto la meglio.  Oggettivamente bello!

I Golem di Marsala

Un mestiere che sopravvive da secoli, sotto le frustate del sole ed il flagello del sale. Un mestiere in via d’estinzione ma che conserva in se l’essenza stessa del binomio uomo/natura.  Lavorano nella laguna per la produzione del sale, osservarli è ipnotico ed ancestrale. Gli uomini di sale… i golem di Marsala.

La neve d’estate

La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno. (Jim Morrison)

La laguna dello Stagnone a Marsalta (TP), Sicilia. Un luogo fermo nel tempo. Da secoli qui il vento accarezza le onde del mare fino ad estrarne il sale che riposa e si matura come neve al sole.

Le carezze di madre Natura

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore. ( Alda Merini )

Saline dello Stagnone di Marsala (TP)

L’interpretazione del presagio

Alcune strade portano più ad un destino che ad una destinazione (Giulio Verne)

Lo sguardo dritto all’orizzonte ed acque sanguigne ai miei piedi.
Come un funereo presagio, invece è il cammino che porta al sale, alla conservazione, alla sopravvivenza, alla vita.
Saline dello Stagnone di Marsala (TP)

 

 

Pezzi di vita in 24 pose…

Non ricorderai i passi che hai fatto nel cammino, ma le impronte che hai lasciato

Non ricordo i passi. Come una vita rivisitata in 24 pose. Storie di altri tempi. La nostra mente fissa solo alcuni istanti di tutta una vita. Solo alcune impronte su un cammino certe volte dritto e in discesa, altre tortuoso e faticoso. Ma nel bene e nel male, solo alcuni frammenti ci rimangono.

Di questo scatto ricordo un meraviglioso viaggio itinerante in Irlanda. Non il luogo preciso volontariamente non geolocalizzato. Ricordo una luce unica che donava alla vista una incredibile profondità di campo. E ricordo ancora il grande desiderio di abbandonare la macchina e cominciare a correre, correre, correre… Come se non ci fosse un domani.

 

Il dramma del molo all’alba

Un molo è un ponte deluso.
(Julian Barnes)

Un molo è un ponte deluso e nella delusione manifesta tutta la bellezza dell’animo umano. Fissa malinconico l’altra sponda, speranzoso di raggiungerla. E’ il tentativo irrisolto di spiccare il grande salto fra le inquiete e gelide acque che lo tormentano. E come i nostri occhi davanti alla linea dell’orizzonte, lo fissa languido e si spinge oltre, credendosi ponte.

 

Le cicatrici creano l’unicità

Nelle ferite più belle non sprizza sangue ma luce a fiotti.
E non si ha il diritto di toccarle se non con mani altrettanto ferite e piene di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Sono passati tanti anni da quando un amico di mio padre, grande fotografo amatoriale, portò a casa uno dei suoi saggi sulla fotografia. Il mio primo libro di fotografia, anche se non propriamente mio, era un presente fatto a mio padre. Ne rimasi positivamente colpito. Erano gli anni della fotografia analogica, un hobby decisamente costoso e di nicchia. Ricordo ancora con affetto la confessione che il prof. Ascoli fece a mio padre. Andava in giro per i mercatini dell’usato a comprare lenti, obiettivi e vetri rovinati al fine di realizzare scatti con improbabili e sorprendenti riflessi di luce e segni. Questa tecnica accompagnata dalla grande passione e dal talento, permetteva la realizzazione di scatti unici.

Pura sperimentazione senza la comodità delle preview. Intuito, solchi, graffi, pellicola, camera oscura ed una bella botta di culo. Questo scatto è stato pensato in onore di questo ricordo.

#teleobiettivo #graffi #yashica #analogic #analogica #fotografia #landscape #oldstyle #oldpic

 

Cascate, ma non dal letto!

Numerosi viaggi. Migliaia di scatti. Terabyte di immagini chiedono consenso quitidianamente ai miei occhi. E’ un po come viaggiare da fermi, condividendo il punto di vista di qualcun’altro. Paesaggi meravigliosi, primi piani da urlo, cibi deliziosi, spezie profumate, animali del cuore. Tutto è così meravigliosamente bello ed al contempo banale, quando ti ritrovi ad osservare la perfezione e la potenza inarrestabile della natura.

Cascata delle Marmore, Umbria, (2017)